La linea retta appartiene agli uomini. Dischi Obliqui sceglie la diagonale. In un mondo di produzioni seriali e percorsi prevedibili, noi cerchiamo la deviazione, l'errore sistematico, la frequenza che disturba il silenzio conformista.
Non siamo un'etichetta, siamo un repertorio di anomalie sonore. Ogni traccia è un frammento di una realtà distorta, un reperto recuperato da trasmissioni interrotte.
Crediamo nella bellezza dell'asimmetria. La perfezione è noiosa; l'obliquità è verità.
// FINE DELLA TRASMISSIONE //